Una scomoda controinformazione

In rete si può trovare di tutto, e questo è un dato di fatto acquisito da ogni navigatore non proprio novizio. E spesso questa rete ospita ciò che non riuscirebbe mai a ritagliarsi uno spazio neppure minimo all’interno degli altri media, in particolare nella televisione, nonostante quest’ultima sia direttamente interessata.

Brum brum. 254.000 chilometri in Vespa
Software Libero, Pensiero Libero
Nessuna Pietà
L’antimateria. La materia che risale il tempo
L’Italia chiamò. Uranio impoverito: i soldati denunciano
Piloti malati. Quando il pilota non scende dall’aereo
Il libro nero degli Stati Uniti d’America
FuoriSchermo – Immagazine
I padroni di Internet e la democrazia incompiuta

I padroni di Internet e la democrazia incompiuta

Ci sono tanti modi per conoscere il mondo. Su Internet, ad esempio, c’è una fotografia molto bella, presa dal satellite in cui si vede il pianeta di notte, con tutte le sue luci accese. E basta un colpo d’occhio per vedere che di illuminato c’è solo il Nord del mondo, pieno di puntini luminosi.

Se il controllo del clima diventa un’arma

Se il controllo del clima diventa un’arma

Niente guerra ambientale, almeno sulla carta. Qualche settimana fa in un’intervista radiofonica il tenente generale Fabio Mini, ex capo di Stato Maggiore del Comando N.A.T.O. delle Forze Alleate Sud Europa, ha asserito che «la guerra ambientale in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali.

FuoriSchermo – Immagazine
L’apocalisse è insita nel capitalismo

L’apocalisse è insita nel capitalismo

L’apocalisse è insita nel capitalismo
Dopo la sconfitta dei regimi comunisti dell’Europa orientale, il capitalismo fu esibito come l’indomabile sistema che avrebbe portato prosperità e democrazia, il sistema che sarebbe prevalso fino alla fine della Storia. La crisi economica attuale, comunque, ha convinto alcuni prominenti sostenitori del libero mercato che esiste qualche grave mancanza.

Il Kirghizistan, la base, gli USA, la Russia, i soldi e il cambiamento di rotta

Il Kirghizistan, la base, gli USA, la Russia, i soldi e il cambiamento di rotta

Il Kirghizistan ha deciso di mettere alla porta gli americani: Washington non è più ospite gradito alla base militare di Manas. Al contempo il Kirghizistan ha deciso di rafforzare i legami con la Russia. Non dovrebbe sorprenderci: per come vanno le cose, a Washington non potrebbe importare meno degli interessi del Kirghizistan in fatto di sicurezza.

Chi ha ucciso Enrico Mattei?

Chi ha ucciso Enrico Mattei?

Enrico Mattei fu assassinato, il suo caso insabbiato, i testimoni messi a tacere. Ma una cosa è certa: l’aereo su cui viaggiava il presidente dell’ENI e che cadde la sera del 27 ottobre 1962 a Bascapé, alle porte di Milano, fu sabotato. Era un uomo che dava molto fastidio. La strategia di Mattei era volta a spezzare il monopolio delle “sette sorelle”, non soltanto per il tornaconto del nostro ente petrolifero, ma anche per stabilire rapporti nuovi.

I crimini di Israele a Gaza. Ucciderne 100 per difenderne 1

I crimini di Israele a Gaza. Ucciderne 100 per difenderne 1

Al di là della immensa tragedia umana che si dipana nell’atrocità di Gaza prende forma una domanda: i capi di Israele, politici e militari sono usciti del tutto di senno? Un maglio per un mal di denti, quelle minuscole punture d’ago dei missili sparati per rabbia, 8 uccisi –e allora se ne uccidono 800?

Quello che l’umanità deve ai palestinesi

Quello che l’umanità deve ai palestinesi

Per molto tempo ho creduto che Israele non fosse uno Stato come gli altri. Oggi osservo con dolore che per i dirigenti di Israele il crimine di guerra è una scelta politica. La Storia lo testimonia. Dopo l’Olocausto, come poteva la comunità internazionale non fare di tutto per permettere al popolo scampato al nazismo di continuare a esistere?

Israele potrebbe presto attaccare l’Iran

Israele potrebbe presto attaccare l’Iran

In conseguenza della fallimentare politica americana, la minaccia di un nuovo confronto militare continua a incombere sul Medio Oriente come una nuvola nera. I nemici degli Stati Uniti si sono rafforzati, e l’Iran – pur essendo bollato come membro del cosiddetto “asse del male”- è stato catapultato verso l’egemonia regionale.

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